viernes, 30 de septiembre de 2011

IMPRESIONANTE TESTIMONIO DE UN ESPECULADOR A LA BBC #15M #spanishrevolution #democraciarealya #globalrevolution #nolesvotes #votaaotros

En esta entrevista de la BBC, Alessio Rastani, un broker (agente, o corredor, de bolsa) de la City londinense, este especulador nato, realiza un ejercicio de sinceridad pasmoso: la bolsa se hundirá porque los mercados están dominados por el miedo.En esa entrevista Alessio Rastani reconoce que los promotores  del rescate financiero saben que dicho plan de rescate no va a solucionar la crisis de la zona euro. Da por finiquitada la moneda europea. Alerta de que los grandes inversores, emprendedores, etc  están retirando sus activos a lugares mas seguro como bonos del tesoro. bonos a 30 años, dolar americano (personalmente considero que ni en esos lugares está a salvo tu dinero). Este broker admite que sueña desde hace 3 años (hasta ha tenido erecciones mientras dormía) con una recesión y que le importa una mierda la crisis económica y si se hunden los mercados, que él solo vive para ganar dinero y ese es su trabajo. Añade lo que muchos que leen este blog ya saben o deberían saber:  los gobiernos  no dirigen el mundo,  es Goldman Sachs el que manda y Obama & CIA andan. A Sachs no le importa buscar una solución a la crisis económica ni el plan de rescate.  Recuerda que el crack de 1929 y su consiguiente crisis, no fue un crack de mercado sino que además había gente que se había preparado para retirar dinero y ganar dinero con la crisis. Considera que la gente normal, puede sacar rendimiento de la recesión protegiendo sus activos invirtiéndolos en bonos de tesoro. Su predicción de que en menos de 12 meses, millones de personas verán desaparecer sus ahorros y esto es solo el principio, debería ser tomada en cuenta.


Si quieres contribuir a que Amadeuxxx pueda seguir publicando artículos como este, puedes hacer tu donación en: Paypal (seguro y permite diferentes formas de pago) Donación de importe libre

PAGINA ILLUMINATI CON MENSAJE OCULTO Y CUENTA REGRESIVA #15M #spanishrevolution #democraciarealya #globalrevolution #nolesvotes #votaaotros



PAGINA ILLUMINATI CON MENSAJE OCULTO Y CUENTA REGRESIVA


Si quieres contribuir a que Amadeuxxx pueda seguir publicando artículos como este, puedes hacer tu donación en: Paypal (seguro y permite diferentes formas de pago) Donación de importe libre

COURT-DOCUMENTAIRE : LES INDIGNÉS, ENTRE LE SOLEIL ET LA PLUME #15M #spanishrevolution #democraciarealya #globalrevolution #nolesvotes #votaaotros


Le court-reportage ci-dessous tente d’exprimer les colères, les aspirations, les idéaux (voire l’idéalisme…) de quelques-uns des Indignés que j’ai eu la chance de rencontrer. Le but étant tout simplement de donner la parole aux hommes et femmes qui ont décidé, un jour, de se révolter.
Le 15 mai 2011, quelques dizaines de citoyens espagnols prirent la décision de camper à la Puerta del Sol, au centre de Madrid pour réclamer une “réelle démocratie”. Moins d’une semaine plus tard, les Indignés se comptaient par centaine de milliers dans toute l’Espagne et étaient présent dans plus d’une vingtaine de pays.  Fait sans précédent en Israël, plus de 400 000 manifestants se réclamant du mouvement des Indignados se sont emparés du centre de Tel Aviv samedi dernier.
Mais qui sont ces Indignés espagnols qui, les premiers en Europe, ont fait entendre leur voix ? Contestataires opportunistes ou défenseurs d’une véritable démocratie ? Et surtout quelles sont leurs principales motivations ?
La crise économique, les scandales de corruption, les taux de chômage spectaculaires (20% en moyenne et jusqu’à 40% pour les jeunes de 18 à 25 ans !) sont bien des terreaux fertiles à la contestation mais ne peuvent suffire pour justifier un tel mouvement…

Au delà des difficultés économiques, sommes nous témoins d’un décrochage entre cette fameuse génération Y, dont quasiment tous les Indignés sont issus, et les normes véhiculées par la société ?  Ces mouvements d’indignations ne sont-ils qu’un coup de gueule stérile ou, au contraire, les prémisses d’une évolution de la société occidentale qui peine à se trouver ?

Si quieres contribuir a que Amadeuxxx pueda seguir publicando artículos como este, puedes hacer tu donación en: Paypal (seguro y permite diferentes formas de pago) Donación de importe libre

Dopo il satellite Uars, ora è il momento di Rosat aspettando la cometa Elenin, e la rivoluzione che non verrà #15M #spanishrevolution #democraciarealya #globalrevolution #nolesvotes #votaaotros


Dopo il satellite Uars, ora è il momento di Rosat aspettando la cometa Elenin, e la rivoluzione che non verrà

30 settembre 2011
di 
Ascolta con webReader
Vi ricordate la vicenda del satellite Uars?
Rischio evacuazione, divieti di avvicinarsi ai pezzi del satellite e tanto altro ancora.
Senza comprendere ancora le vere ragioni della caduta del detto satellite,  non si è compreso bene dove sia finito.
Secondo la Nasa  “alcune parti del satellite, rientrato alle 04.01 GMT, sono cadute in una remota area del Sud Pacifico, nei pressi di Samoa. I resti si sono sparsi su una superficie compresa tra 480-1300 Km rispetto al punto di entrata nell’atmosfera”.
Detto in breve ancora non è dato comprendere dove sia finito, o meglio dove siano finiti i pezzi del satellite.
E per strano scherzo del destino, o non destino, ora è il momento del satellite Rosat.
(Rosat è l’acronimo di Röntgensatellit, dedicato a Röntgen, lo scopritore dei raggi X), lanciato da Cape Canaveral il 1° giugno 1990 con il compito di esaminare l’universo alle lunghezza d’onda X e nell’ultravioletto estremo.
Gli scienziati suppongono che possa cadere sulla Terra all’inizio di novembre.
Il peso del satellite è di circa 2.400 chili.
La sua composizione è caratterizzata da materiali refrattari in ceramica e vetro.
Si parla, ovviamente, già di potenziali traiettorie di rientro.
Ad oggi le indicazioni dicono che  in pratica, l’area della potenziale caduta, è compresa tra 53 gradi di latitudine nord e 53° sud. Zona che comprende  anche l’Italia.
Il motivo della caduta sulla terra di questo secondo satellite, non è dato saperlo.
Ovviamente qualcosa non quadra.
Ma in ogni caso, la Nasa, si è disturbata, per tranquillizzare l’opinione pubblica, in merito al caso della cometa Elenin.
Già, perchè alcuni siti internet, non molto diffusi e non molto letti, iniziavano a supporre catastrofismi di ogni genere.
E’ singolare che la Nasa, sia intervenuta per smentire le teorie di poche persone.
Perchè è accaduto ciò?
Perchè la Nasa si è scomodata per smentire teorie folli e poco conosciute che anzi grazie all’operazione Nasa hanno avuto maggior visibilità?
In tal domanda, dalle mille risposte, la Nasa sosteneva in sostanza che
la cometa dovrebbe arrivare alla luminosità massima poco prima del suo approccio più vicino alla Terra, il 16 Ottobre 2011. La sua luminosità esatta non è ancora del tutto certa ma dovrebbe diventare visibile a occhio nudo con un cielo molto scuro, anche se è raccomandato un binocolo o telescopio. LaCometa Elenin passerà a circa 35 milioni di km da noi. Cioè 91 volte più lontano dalla Terra di quanto non lo è la Luna.  
E sempre la Nasa afferma che ci sono state molte speculazioni su Internet riguardo ad allineamenti particolari tra la cometa Elenin e altri corpi celesti e come questo potrebbe causare gravi conseguenze per la Terra, e come le forze esterne potrebbero far avvicinare molto di più Elenin rispetto alle previsioni. “Qualsiasi allineamento approssimativo della Cometa Elenin con altri corpi celesti è privo di significato, e la cometa non incontrerà alcun corpo oscuro che potrebbe perturbare la sua orbita, ne influenzerà in alcun modo la Terra” ha spiegato Don Yeomans.
Tanto detto, io ho una vaga sensazione.
Siamo così stufi di tutto ciò che ci circonda, che forse forse la caduta di una cometa sul Pianeta Terra, che non ci sarà almeno a breve termine, e forse anche dopo tale breve termine, è vista come l’unica forma di speranza per annientare lo schifo perenne in cui siamo immersi.
Mi riferisco alla situazione italiana.
Si avvicina il 15 ottobre.
Non la data della cometa o del satellite, ma della manifestazione degli indignati italiani in sintonia con quella europea anzi mondiale.
In base a quello che ho visto con i miei occhi, in base a quello che ho vissuto, riunioni assembleari di ogni tipo, manifestazioni, piazze mediatiche indignate italiane ecc ecc, sono convinto che in Italia esiste una forma di burocrazia politica enorme.
In Italia gli indignati, stile-sostanza, movimento spagnolo, non ci sono.
Non esiste il movimento degli indignati italiano.
E certamente non lo si può creare in due giorni o con le strade della burocrazia politica.
Quello che esiste è un coordinamento figlio di varie realtà associative e politiche e sociali che smuoveranno leggermente le acque del conflitto sociale ora dormiente.
Ma è cosa diversa dalla situazione spagnola, dove il movimento è nato in modo libero e spontaneo, senza documenti politici, senza punti, senza virgole.
La gente incazzata si è ritrovata in piazza.
Le discussioni politiche e programmatiche sono venute dopo, non prima.
In Italia ci si muove, ancora ed ancora, in senso contrario.
O meglio verso quella direzione che non permetterà mai nessun tipo di ribaltamento.
Per l’ennesima volta ho sentito dire che il 15 ottobre deve essere il punto di partenza.
Così  era stato per il 14 dicembre.
Così per tutte le date conosciute e vissute.
Non voglio uccidere le speranze del cambiamento.
Ma vedo ancora l’ancoraggio del pseudo-movimento, che non esiste, alle solite dinamiche politiche e sociali.
Si vede che in Italia ancora non si sta così male.
Si vede che in Italia si deciderà di rompere con certi modi di operare solo e ripeto solo, quando non si potrà più fare nulla.
E poi?
Buon pianto, ma non sulle mie spalle.
Ecco il perchè della speranza della cometa.
Una cometa che purtroppo non arriverà e quindi teniamoci questo bel non più bel Paese e mandiamoci ancora tutti a quel paese.
Riaggiorniamoci al dopo il 15 ottobre.
Sono certo che la manifestazione andrà bene.
Ci sarà tanta e viva partecipazione organizzata.
Ma non vi sarà nessun processo rivoluzionario.
Forse cadrà dopo qualche settimana, il governo, ma certamente non festeggerò la caduta del governo Berlusconi.
Perchè morto quel governo ve ne sarà altro simile se non peggiore, perchè il sistema è sempre quello.
Forse non festeggeranno neanche altri come Travaglio e compagnia varia che hanno concentrato tutta la loro vita su Berlusconi.
Cosa faranno loro dopo il dopo-Berlusconi?
Su chi scriveranno?
Vi sarà certamente un nuovo politico o massone o padrone o capitalista governante che gestirà le sorti di tal Paese.
E la cosa triste è che non sarà il popolo a determinare ciò.
Forse perchè alla fine dei conti il popolo italiano non esiste.
Forse perchè alla fine dei conti  la prima cosa che l’italiano  “medio” deve fare è quella di gestire i propri personali conti e poi se ne ha voglia può, come dire, pensare al vicino di casa che muore di fame.
Eh già.
Non prendiamoci più in giro, anche perchè non vi sarà nessun satellite o cometa che risolverà le cose.
Ma sarà solo ed esclusivamente la solidarietà umana a determinare l’affermazione di uno Stato sociale giusto ed equo e rivoluzionario e ribelle.
Dobbiamo ripartire dalle nostre città, dai paesi, dalle valli.
Dai problemi reali.
Dalla questione casa, dalla difesa dei beni comuni, dal fatto che non si hanno i soldi per pagare le bollette della luce o dell’acqua e di tutto ciò che vi è correlato.
E’ da questo che si deve ripartire, anzi partire.
Altrimenti di 15 ottobre o 14 dicembre ne vedremo ancora ed ancora tanti, per dirci sempre le stesse cose ma nella sostanza non cambiare nulla, anzi forse cambiare il colore della bandiera politica che occuperà le poltrone del Parlamento.
Prendiamo esempio dalla Val di Susa.
Quella, ad oggi, è l’unica forma vera di lotta sociale,libera, viva e partecipata.
Talmente viva, che due donne presenti alla ennesima manifestazione per opporsi alla realizzazione della tratta ad alta velocità Torino-Lione solo perchè portavano con sé  “del Maalox, dei guanti da lavoro e una maschera anti-gas”, e da incensurate sono state rinchiuse in galera per alcuni giorni. Ora sono “fuori” dalla galera, ma soggette a misure restrittive della libertà personale.
Quella del Valle è una situazione di sfida allo Stato capitalista.
Senza compromesso.
Senza concertazione.
E lo Stato non perdona.
Voglio lanciare una provocazione in questo tempo d’indignazione.
Ed allora quanti sono disponibili oggi ad affrontare il carcere o certe pene per lottare veramente per altro sistema?
Perchè oggi, per come funzionano le cose, e la vicenda della Valle insegna, ti possono sbattere in galera per nulla.
Quanti sono realmente disposti a sfidare lo Stato vigente senza compromessi ?
Pochi.
Pochissimi.
Ed allora le cose sono due.
O ci teniamo questo modello di sistema, che è il capitalismo, oppure si abbandonano i compromessi, la concertazione,la burocrazia elettorale e politica e smettiamo di discutere ciò che è inutile discutere per andare semplicemente oltre.
Che senso ha discutere delle regole migliori o peggiori che si pongono sempre all’interno del capitalismo?
Che senso ha discutere del fatto che non si devono pagare i debiti pubblici quando in realtà il problema del debito pubblico è dato proprio dal capitalismo?
Che senso ha parlare e discutere della legge elettorale quando chi verrà votato si muoverà sempre all’interno del capitalismo?
Il capitalismo concede parvenze di diritti per illudere l’individuo e la collettività.
Ma il capitalismo decide di riprendersi quella concessione quando lo vorrà.
E la vicenda Statuto dei Lavoratori insegna.
Come insegna quella della ex Istruzione Pubblica.
Come insegna quella del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Come insegna quella sulla sanità o sulle case dette e conosciute come popolari.
Il capitalismo non lo si deve più discutere.
O meglio chi decide di discuterlo per favore non si dica rivoluzionario o che vuole contrastare il sistema o che vuole altro Stato sociale e poi lo vedi sfilare in piazza a braccetto con chi è prima di ogni cosa responsabile di questo degrado culturare e politico e sociale, e poi lo vedi sostenere chi politicamente occuperà una poltrona concedendo di tanto in tanto un piccolo accontentino in cambio della sostanza che caratterizza l’essenza del capitalismo stesso.
Questa è una mia visione delle cose.
Nessuno pretende di essere portatore della verità.
Quale verità in tale provocazione?
Si deve decidere.
Una volta per tutte.
O fuori il capitalismo o dentro il capitalismo, con tutte e ripeto tutte, le conseguenze di tal scelta.


Si quieres contribuir a que Amadeuxxx pueda seguir publicando artículos como este, puedes hacer tu donación en: Paypal (seguro y permite diferentes formas de pago) Donación de importe libre

GRAIL y el misterio de la luna perdida #15M #spanishrevolution #democraciarealya #globalrevolution #nolesvotes #votaaotros


GRAIL y el misterio de la luna perdida

Septiembre 26, 2011: El 10 de septiembre, despegó la misión GRAIL (sigla en idioma inglés de Gravity Recovery and Interior Laboratory o Laboratorio Interior y de Recuperación de Gravedad, en idioma español), de la NASA, con el propósito de descubrir algunos de los misterios que yacen debajo de la superficie de la Luna. Ese exterior gris, repleto de cráteres, esconde algunas cosas excitantes (incluso, tal vez, una compañera perdida desde hace mucho tiempo).
GRAIL (big splat, 200 px)
La "Gran Hendidura". Cuatro fotografías de una colisión entre la Luna y una compañera más pequeña, creadas mediante una simulación hecha en computadora, muestran cómo la luna compañera hendida forma una región montañosa en un lado de la Luna. M. Jutzi y E. Asphaug, Nature. [Más información]
Si el artículo publicado recientemente en la revista Nature* está en lo correcto, alguna vez dos lunas agraciaron nuestro cielo nocturno. La propuesta no ha sido probada, pero ha llamado mucho la atención. "Es una idea intrigante", dice David Smith, quien es el investigador principal adjunto de la misión GRAIL, en el MIT (Massachusetts Institute of Technology o Instituto Tecnológico de Massachusetts). "Y sería una forma de explicar una de las grandes perplejidades del sistema Tierra-Luna; la extraña naturaleza asimétrica de la Luna. Sus lados (visible y oculto) son sustancialmente diferentes".
El lado visible de la Luna (o sea, el lado cercano) está dominado por vastos y tranquilos "océanos" de antigua lava endurecida. En contraste, el lado oculto (es decir, el lado lejano) está marcado por altas tierras montañosas. Los investigadores han luchado durante mucho tiempo para explicar las diferencias y la teoría de las "dos lunas", la cual fue presentada por Martin Jutzi y Erik Asphaug, de la Universidad de California, en Santa Cruz, es el intento más reciente que se ha llevado a cabo.
Los científicos están de acuerdo en que cuando un planeta del tamaño de Marte se estrelló contra el nuestro, hace aproximadamente 4 mil millones de años, la nube de restos que de ello resultó se unió para formar la Luna. Jutzi y Asphaug afirman que la nube de restos en realidad produjo dos lunas. La segunda, más pequeña, se formó justo en la órbita correcta para tomar la delantera o seguir a la Luna más grande en su camino alrededor de la Tierra.
"Normalmente, tales lunas experimentan el proceso de acreción y componen un solo cuerpo poco después de su formación", explica Smith. "Pero la nueva teoría propone que la segunda luna terminó en uno de los puntos de Lagrange del sistema Tierra-Luna".
Los puntos de Lagrange se parecen un poco a trampas gravitacionales. Ellos pueden sujetar un objeto por mucho tiempo; pero no necesariamente para siempre. La segunda luna finalmente escapó de este punto y colisionó con su hermana mayor. La colisión tuvo lugar a tan baja velocidad que el impacto no formó un cráter. En su lugar, la pequeña luna se hundió, formando de este modo lo que hoy son las tierras altas del lado que no es visible desde la Tierra.
En pocas palabras, las tierras altas de la luna son los restos de la luna desaparecida.
GRAIL (technique, 558 ppx)
Volando en formación alrededor de la Luna, las naves gemelas de la NASA que transportan al GRAIL realizarán mediciones precisas del campo gravitacional de la Luna. [Más información]
"Al sondear el campo de gravedad de la Luna, GRAIL 'verá' dentro de la Luna y lo hará iluminando las diferencias entre los dos lados (visible y oculto)".
En la misión GRAIL, dos naves espaciales gemelas volarán alrededor de la Luna durante varios meses. Al mismo tiempo, un sistema de microondas para determinación de distancias tomará medidas muy precisas de la distancia entre dichas naves gemelas. Al observar la distancia de este par de naves al expanderse y contraerse mientras sobrevuelan la superficie lunar, los investigadores podrán confeccionar un mapa del campo de gravedad** subyacente de la Luna.
"Estas mediciones nos dirán mucho acerca de la distribución del material dentro de la Luna y nos darán información muy concluyente sobre las diferencias entre la corteza y el manto en los dos lados de la Luna. Si la densidad del material de la corteza en el lado oculto de la Luna difiere de la que se encuentra en el lado visible en alguna forma particular, el hallazgo respaldará la teoría de las 'dos lunas'".

Pero esta información es solamente una "pieza del rompecabezas". Para probar que la hermana alguna vez existió, se necesitan otras piezas. El Orbitador de Reconocimiento Lunar (LRO, por su sigla en idioma inglés), de la NASA, ya ha proporcionado información clave respecto de la topografía de la superficie de la Luna. Los científicos pueden también revisar los datos sobre la química de la superficie lunar y consultar la información sísmica provista por la nave espacial Apollo para obtener más pistas.
Pero lo que realmente se necesita, dice Smith, es una misión destinada a recolectar y traer muestras del lado oculto para determinar la edad de las rocas que hay allí.
"La luna más pequeña, si es que hubo una, tendría aproximadamente 1/3 del tamaño de nuestra Luna. De modo que, tras la colisión, debió de enfriarse más rápido y las rocas en el lado oculto, donde se cree que los restos se esparcieron, deberían de ser más viejas que las del lado visible".
En cualquier caso, tenemos algo nuevo en qué pensar. ¿Deberíamos intentar cantar "llévame a las lunas" ("fly me to the moons") o "brilla bajo las lunas de la cosecha" ("shine on harvest moons")?
"Aún no cambien la letra de las canciones; aún no", dice Smith.
Créditos y Contactos
Autor: Dauna Coulter
Funcionaria Responsable de NASA: Ruth Netting
Editor de Producción: Dr. Tony Phillips
Traducción al Español: Leticia Rivera
Editora en Español: Angela Atadía de Borghetti
Formato: Leticia Rivera y Juan C. Toledo
Más información (en inglés)
Notas a pie de página:
* Jutzi, M. y Asphaug, E. Nature 476, 69-72 (2011)
** Mediante la medición muy precisa de pequeñas perturbaciones gravitacionales experimentadas por los dos satélites en diferentes lugares, y al unir dichas mediciones y relacionarlas con toda la Luna, se obtiene un mapa de la gravedad. Al hacer los cálculos, el equipo del GRAIL realizará las correcciones de factores tales como el tirón gravitacional del Sol, la Tierra y otros planetas, y la relatividad general, sólo para nombrar algunos.
El período de lanzamiento del GRAIL se inició el 10 de septiembre y se extiende hasta el 19 de octubre. Para cada día, hay dos oportunidades de lanzamiento instantáneo separadas en tiempo por aproximadamente 39 minutos. El 10 de septiembre, la primera oportunidad de lanzamiento fue a las 8:37 a.m., hora diurna del Este (5:37 a.m. hora diurna del Pacífico). La segunda oportunidad de lanzamiento fue a las 9:16 a.m., hora diurna del Este (6:16 a.m., hora diurna del Pacífico).
Créditos: El Laboratorio de Propulsión a Chorro (JPL, por su sigla en idioma inglés), de la NASA, ubicado en Pasadena, California, maneja la misión GRAIL. El Instituto Tecnológico de Massachusetts, en Cambridge, es el lugar de trabajo de la investigadora principal de la misión, Maria Zuber. La misión GRAIL forma parte del programa Discovery (Descubrimiento, en idioma español), el cual está manejado por el Centro Marshall para Vuelos Espaciales, de la NASA, localizado en Huntsville, Alabama. La firma Lockheed Martin Space Systems, en Denver, construyó la nave. El manejo del lanzamiento de la misión es responsabilidad del Programa de Servicios de Lanzamiento de la NASA, en el Centro Espacial Kennedy, en Florida. El JPL es una división del Instituto de Tecnología de California, en Pasadena.
El entrevistado David Smith también pertenece al Instituto Tecnológico de Massachusetts.
Si quieres contribuir a que Amadeuxxx pueda seguir publicando artículos como este, puedes hacer tu donación en: Paypal (seguro y permite diferentes formas de pago) Donación de importe libre

Los directivos de la SGAE desviaron 30 millones en viajes de lujo, joyas y coches #15M #spanishrevolution #democraciarealya #globalrevolution #nolesvotes #votaaotros


Informes policiales y de Hacienda sostienen que los directivos de la Sociedad General de Autores(SGAE) desviaban grandes cantidades de dinero a sus propias empresas. Esta documentación, a la que ha tenido acceso la SER, según informa en su página web, es la que maneja el juez de la Audiencia Nacioanal Pablo Ruz. Los informes sostienen que el desvío de fondos para uso particular, compras y divertimento superan los 30 millones de euros.
zoomElena Vázquez (tapada con chaqueta blanca) y Celedonio Martín (segundo por la izquierda), dos de los imputados por desviar fondos de la SGAE.
Elena Vázquez (tapada con chaqueta blanca) y Celedonio Martín (segundo por la izquierda), dos de los imputados por desviar fondos de la SGAE. Kote Rodrigo | EFE
Según la documentación, los imputados gastaban a espuertas sabiendo que, en último caso, los recibos se iban a pagar a cargo de la Sociedad de Autores a través de un entramado de sociedades aparentemente independientes que no realizaban ningún servicio a cambio como para cobrar por ello.

GASTOS DE LUJO

Los gastos no son nimios. La policía sospecha que se gastaron 88.000 en decoración. Compras y alquileres de coches, viajes de lujo, regalos a empesas, joyas, lencería, compras en supermercados, compra de pequeños electrodomésticos, afirma la SER.
"Gastos que no son propios de una actividad de servicios sino más bien de una economía doméstica", atribuyen los informes de Hacienda.
Entre los centenares de facturas, una de las que más llaman la atención es, por ejemplo las de hoteles, como el Copacabana Palace de Rio de Janeiro o el Ritz de Nueva York.
En el caso del presunto cabecilla de la trama, José Luis Rodríguez Neri, hay facturas de una jamonería o un restaurante de Venecia.
Otra de las imputadas, Elena Vázquez, gastó 215.000 euros en el 2007 en asuntos particulares.


Y comenta Espe Aguirre ¿Que la SGAE recaudaba en los conciertos benéficos y se han gastado 30 millones en lujos? MIS íDOLOS *aplausos* Si quieres contribuir a que Amadeuxxx pueda seguir publicando artículos como este, puedes hacer tu donación en: Paypal (seguro y permite diferentes formas de pago) Donación de importe libre